MONITORAGGIO STRUTTURALE

Che cos’è
Il monitoraggio strutturale è un sistema di controllo continuo o periodico finalizzato alla valutazione del comportamento nel tempo di una struttura o di un ambiente. Viene adottato in presenza di dissesti, quadri fessurativi o condizioni critiche, ma anche per attività di prevenzione e controllo.

L’attività si basa sull’impiego di sensori (fessurimetri, clinometri, accelerometri, sonde ambientali, ecc.) collegati a sistemi di acquisizione dati, in grado di registrare variazioni nel tempo e restituire informazioni affidabili sullo stato dell’opera. I sistemi sono modulabili e adattabili alle diverse esigenze, con possibilità di gestione e controllo anche da remoto.


A cosa serve?
Il monitoraggio consente di analizzare l’evoluzione di deformazioni, spostamenti e lesioni, supportando la valutazione della sicurezza e della stabilità delle strutture nel tempo.

In ambito vibrazionale, permette di caratterizzare il comportamento dinamico della struttura, rilevando frequenze proprie, accelerazioni e spostamenti, anche tramite analisi del microtremore sismico (rapporto H/V), utile per individuare fenomeni di risonanza tra terreno e struttura.

Nel campo ambientale e geotecnico, consente il controllo di movimenti franosi, inclinazioni, deformazioni e livelli di falda tramite inclinometri, estensimetri, piezometri e sistemi GPS, oltre al monitoraggio di reti paramassi e versanti instabili.

Il monitoraggio acustico è impiegato per la misura e la valutazione del rumore ambientale, da traffico o attività produttive, mentre quello elettromagnetico consente di verificare i livelli di esposizione a campi generati da elettrodotti, antenne e apparecchiature.

In ambito indoor, il controllo dei parametri termoigrometrici (temperatura, umidità, flussi termici, ventilazione, illuminazione) permette di individuare cause di degrado edilizio e condizioni di discomfort, come condense, infiltrazioni o risalite capillari.

L’integrazione dei diversi sistemi, unita alla possibilità di impostare soglie di allarme e controllo remoto, consente un monitoraggio continuo ed efficace, fondamentale per la prevenzione e la gestione del rischio.


Normativa di riferimento
Non esiste una normativa univoca specifica; il monitoraggio viene progettato secondo linee guida tecniche e riferimenti generali quali NTC 2018 (D.M. 17/01/2018), oltre a normative specifiche in funzione della tipologia di misura (acustica, ambientale, elettromagnetica, ecc.).

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