SAGGIO E PRELIEVO BARRE DI ARMATURA
Che cos’è
Il saggio diretto delle armature e il prelievo di barre d’armatura sono due operazioni correlate ma distinte, entrambe utilizzate per la valutazione delle strutture in calcestruzzo armato.
Il saggio diretto consiste nella messa a nudo della barra d’acciaio mediante la rimozione del calcestruzzo che la ricopre, ed è un’attività preliminare finalizzata all’ispezione visiva e alla verifica delle caratteristiche geometriche e dello stato di conservazione.
Il prelievo di barre d’armatura, invece, prevede l’estrazione di uno spezzone di acciaio dalla struttura, con lo scopo di eseguire prove di laboratorio e determinare le proprietà meccaniche del materiale, come la resistenza a trazione.
A cosa serve?
Il saggio diretto consente di individuare posizione, diametro, stato di conservazione e caratteristiche delle armature, fornendo informazioni utili per la diagnosi strutturale e per la pianificazione delle indagini successive.
Il prelievo delle barre, invece, permette di ottenere dati quantitativi sulle proprietà meccaniche dell’acciaio, risultando fondamentale per la verifica della sicurezza strutturale, la conformità alle normative e la progettazione di eventuali interventi di adeguamento o manutenzione.
Dal punto di vista operativo, le attività si articolano in più fasi: si individuano le zone meno sollecitate della struttura e, tramite apposita strumentazione, si localizzano le armature. Si procede quindi alla rimozione del calcestruzzo per esporre la barra (saggio diretto).
Qualora sia necessario effettuare il prelievo, si esegue il taglio di uno spezzone di lunghezza adeguata. Per garantire la continuità strutturale, la barra viene ripristinata mediante l’inserimento di un elemento dello stesso diametro, opportunamente saldato, assicurando così la trasmissione delle sollecitazioni. Infine, si procede al ripristino del copriferro con materiali idonei.
I campioni prelevati vengono successivamente sottoposti a prove di laboratorio per determinarne le caratteristiche meccaniche. Tutte le operazioni devono essere eseguite da personale qualificato, per evitare danni alla struttura e garantire l’affidabilità dei risultati.
Normative di riferimento
- Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) e relativa Circolare Esplicativa;
- UNI EN ISO 6892 – Materiali metallici – Prova di trazione;
- UNI EN 10002-1 (2004) – Materiali metallici – Prova di trazione a temperatura ambiente;
- ASTM E8/E8M – Metodo di prova standard per la prova di trazione dei materiali metallici;
- UNI 11931 – Certificazione del personale tecnico addetto alle prove non distruttive nel campo dell’ingegneria civile e dei beni culturali.




