PRELIEVO DI CAMPIONI INDISTURBATI E RIMANEGGIATI
Che cos’è
Il prelievo di campioni di terreno è un’attività fondamentale nell’ambito delle indagini geotecniche, finalizzata alla caratterizzazione fisica e meccanica dei suoli.
I campioni possono essere distinti in indisturbati (o a disturbo limitato), che conservano le caratteristiche originarie del terreno, e rimaneggiati, nei quali la struttura naturale risulta alterata durante il prelievo.
A cosa serve?
Il campionamento del terreno consente di eseguire prove di laboratorio per la determinazione delle proprietà geotecniche, utili alla progettazione delle opere di fondazione.
Attraverso le prove sui campioni è possibile valutare parametri come la resistenza al taglio, la deformabilità e la permeabilità del terreno.
Le principali tipologie di campioni sono:
- Campioni indisturbati: prelevati con tecniche e attrezzature specifiche (campionatori a parete sottile tipo Shelby o carotieri), consentono di mantenere inalterate struttura, contenuto d’acqua e consistenza; sono utilizzati per prove meccaniche avanzate;
- Campioni rimaneggiati: ottenuti con trivelle o utensili standard, risultano alterati e sono impiegati principalmente per prove di classificazione (analisi granulometrica, limiti di Atterberg, peso specifico).
Il campionamento indisturbato è più complesso e risulta particolarmente adatto a terreni coesivi, mentre nei terreni granulari può richiedere tecniche speciali.
Dal punto di vista operativo, i campioni devono essere correttamente sigillati, identificati e conservati per evitare variazioni delle condizioni originarie.
Le classi di qualità del campione sono definite in funzione del grado di disturbo, da materiali fortemente rimaneggiati fino a campioni ad elevata qualità rappresentativa.
Normativa di riferimento
Raccomandazioni AGI (Associazione Geotecnica Italiana);
D.M. 17/01/2018 (NTC 2018) – Norme Tecniche per le Costruzioni.
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