INDAGINI CON GEORADAR
Che cos’è
L’indagine georadar (GPR – Ground Penetrating Radar) è una tecnica geofisica non distruttiva che utilizza onde elettromagnetiche ad alta frequenza per l’esplorazione del sottosuolo e delle strutture.
Il metodo consente di individuare discontinuità, oggetti sepolti e variazioni stratigrafiche sfruttando le differenze delle proprietà dielettriche dei materiali attraversati dal segnale.
A cosa serve?
Il georadar viene impiegato per la mappatura del sottosuolo e per indagini strutturali senza necessità di scavi, permettendo analisi rapide e in tempo reale.
Il sistema è costituito da un’antenna a contatto che scorre sulla superficie e da un’unità di acquisizione dati; l’antenna emette impulsi elettromagnetici che, incontrando discontinuità, vengono riflessi e registrati sotto forma di radargrammi.
La velocità di propagazione delle onde dipende dalle proprietà dielettriche del mezzo, parametro fondamentale per l’interpretazione dei dati e la stima delle profondità.
Le principali applicazioni includono:
- individuazione di sottoservizi (tubazioni, cavi, condotte);
- ricerca di cavità, vuoti e anomalie nel terreno;
- indagini su strutture in calcestruzzo e muratura (armature, spessori, difetti);
- prospezioni archeologiche non invasive;
- analisi stratigrafiche e indagini ambientali (falde, contaminazioni).
La profondità di indagine e la risoluzione dipendono dalla frequenza utilizzata: frequenze elevate garantiscono maggiore dettaglio ma minore penetrazione, mentre frequenze più basse consentono indagini più profonde con minore risoluzione.
Il metodo risulta particolarmente efficace in terreni a bassa conducibilità elettrica (sabbie, ghiaie), mentre presenta limitazioni in presenza di materiali molto conduttivi, come argille o terreni saturi.
Normativa di riferimento
UNI/PdR 26.1:2017 – Indagini sui sottoservizi;
D.M. 17/01/2018 (NTC 2018) – Norme Tecniche per le Costruzioni;
D.Lgs. 42/2004 – Codice dei beni culturali e del paesaggio;
ASTM E 837-01 – Standard Test Method for Determining Residual Stresses.




