PROVE PENETROMETRICHE DINAMICHE
Che cos’è
Le prove penetrometriche dinamiche sono indagini geotecniche in sito che consentono di valutare la resistenza dei terreni mediante l’infissione di una punta conica tramite battitura.
Il metodo si basa sulla misura del numero di colpi necessari a far avanzare la punta nel terreno, fornendo indicazioni sulla stratigrafia e sulle caratteristiche meccaniche dei diversi strati.
A cosa serve?
Le prove penetrometriche dinamiche permettono di stimare la densità dei terreni granulari e la consistenza dei terreni coesivi, oltre a fornire una ricostruzione continua del profilo stratigrafico.
La resistenza dinamica alla punta RdR_dRd è correlata all’energia di battuta, all’area della punta e all’avanzamento per colpo.
La prova viene eseguita mediante un maglio di massa nota che cade da un’altezza prefissata su una batteria di aste, provocando la penetrazione della punta nel terreno. Il parametro principale è il numero di colpi necessario per un determinato avanzamento, generalmente espresso come:
- N10N_{10}N10: numero di colpi per 10 cm;
- N20N_{20}N20: numero di colpi per 20 cm.
In funzione dell’energia applicata si distinguono diverse tipologie di prova:
- DPL (leggera), per terreni molto soffici;
- DPM (media), per indagini intermedie;
- DPH / DPSH (pesante o super pesante), per terreni più compatti e maggiori profondità.
Le prove dinamiche risultano rapide, economiche e facilmente eseguibili anche in condizioni logistiche difficili. Sono ampiamente utilizzate per indagini preliminari, progettazione di fondazioni e valutazioni geotecniche di base.
A differenza della prova SPT, eseguita in foro, le prove penetrometriche dinamiche possono essere condotte direttamente dalla superficie, consentendo una misura più continua lungo la profondità.
Normativa di riferimento
D.M. 17/01/2018 (NTC 2018) – Norme Tecniche per le Costruzioni;
UNI EN ISO 22476-2 – Prove geotecniche in sito – Prove penetrometriche dinamiche.
