PROVE DINAMICHE SU STRUTTURE

Che cos’è
Le prove dinamiche su strutture sono indagini non distruttive, talvolta debolmente invasive, finalizzate alla determinazione dei parametri dinamici reali di un’opera, quali frequenze proprie, forme modali e coefficienti di smorzamento.

Queste prove si basano sull’analisi delle vibrazioni della struttura, rilevate mediante sensori (accelerometri), e consentono di descriverne il comportamento dinamico reale, risultando fondamentali per la validazione di modelli numerici (FEM) e per la valutazione della risposta a sollecitazioni dinamiche, inclusi gli effetti sismici.


A cosa serve?
Le prove dinamiche permettono di caratterizzare il comportamento vibratorio della struttura attraverso l’analisi della risposta a eccitazioni naturali (vento, traffico, microtremori) o artificiali (martelli strumentati, vibrodine).

Tra le principali applicazioni si distinguono:

  • Analisi Modale Sperimentale (EMA): basata su eccitazioni controllate, consente di ricavare le funzioni di risposta in frequenza e identificare i parametri dinamici della struttura;
  • Analisi Modale Operativa (OMA): utilizza vibrazioni ambientali senza necessità di interrompere l’utilizzo della struttura, risultando particolarmente adatta per ponti e strutture esistenti;
  • Monitoraggio delle vibrazioni: finalizzato alla valutazione degli effetti indotti da sorgenti esterne, come traffico o attività di cantiere;
  • Diagnostica strutturale: individuazione di eventuali variazioni nel comportamento dinamico, utili per identificare danni o degradi.

Le misure vengono effettuate mediante reti di sensori accelerometrici collegati a sistemi di acquisizione dati, che consentono l’elaborazione dei segnali e l’identificazione dei parametri modali.


Normativa di riferimento
D.M. 17/01/2018 (NTC 2018) – Norme Tecniche per le Costruzioni;
UNI 10985 – Misurazione e valutazione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici.

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