MISURA DELLE VIBRAZIONI
Che cos’è
La misura delle vibrazioni rientra tra le tecniche di monitoraggio strutturale (Structural Health Monitoring – SHM) e consiste nell’analisi della risposta dinamica di strutture e infrastrutture mediante sensori dedicati.
L’indagine si basa sulla registrazione delle vibrazioni indotte da azioni esterne o ambientali, consentendo di valutare lo stato di integrità e le caratteristiche dinamiche della struttura, quali rigidezza e frequenze proprie.
A cosa serve?
Il monitoraggio vibrazionale permette di rilevare eventuali variazioni nel comportamento strutturale, utili per individuare fenomeni di degrado, danni o modifiche delle proprietà meccaniche nel tempo.
Le misure vengono effettuate mediante sensori quali accelerometri (spesso triassiali), vibrometri ed estensimetri, in grado di registrare parametri significativi come velocità, accelerazione e spostamento.
PPV=max∣v(t)
La Peak Particle Velocity (PPV) rappresenta uno degli indicatori principali per la valutazione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici.
Tra le principali applicazioni si includono:
- monitoraggio degli effetti indotti da traffico, cantieri o macchinari;
- analisi modale operativa (OMA), che consente di ricavare frequenze naturali e forme modali senza interrompere l’esercizio della struttura;
- verifica dell’efficacia di interventi di consolidamento o manutenzione.
Le tecniche di misura possono essere applicate sia in modalità continua sia con campagne periodiche, fornendo dati utili alla pianificazione degli interventi. Tecnologie più recenti includono sistemi ottici e di visione artificiale, che permettono misure non invasive e a distanza.
Normativa di riferimento
UNI 9614 – Misura delle vibrazioni negli edifici e criteri di valutazione del disturbo;
UNI 9616 – Valutazione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici.
