PRELIEVO CAROTE IN CALCESTRUZZO

Che cos’è
La carotatrice è un’attrezzatura utilizzata per prelevare direttamente campioni di calcestruzzo (e di altri materiali), con l’obiettivo di analizzarne le proprietà meccaniche, come resistenza e deformabilità, oltre alle caratteristiche chimico-fisiche.

A cosa serve?
Il principio di funzionamento si basa sull’azione abrasiva esercitata da una corona diamantata a contatto con il materiale. Le operazioni di carotaggio possono essere svolte a secco, nel caso di laterizi, mattoni forati o calcestruzzi alleggeriti, oppure con l’ausilio di acqua per materiali come pietre naturali, calcestruzzo e calcestruzzo armato.

Diametro e profondità del carotaggio vengono definiti in base allo spessore dell’elemento da esaminare e alle finalità dell’indagine. I campioni ottenuti, chiamati “carote”, possono essere accompagnati da schede tecniche descrittive oppure inviati in laboratorio per l’esecuzione delle prove previste.

L’estrazione delle carote è finalizzata alla determinazione, tramite prove di laboratorio, delle proprietà meccaniche del materiale. In base alle condizioni della struttura, è possibile ricorrere anche a microcarotaggi, con diametro nominale di 28 mm. Per quanto riguarda invece le caratteristiche chimiche, si possono effettuare analisi colorimetriche per individuare la riduzione di alcalinità dovuta alla carbonatazione o per accertare la presenza di cloruri.

Normativa di riferimento
UNI EN 12504-1 (2009) – Prove sul calcestruzzo nelle strutture.

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