Stazione di Sarzana

Oggetto dei lavori

Riqualificazione, rifunzionalizzazione e miglioramento sismico del fabbricato, adeguamento dell’accessibilità e riqualificazione delle aree esterne.

Indagini strutturali nel cantiere della Stazione di Sarzana: tipologie di prove eseguite

Nel contesto degli interventi di verifica e diagnosi strutturale presso la Stazione di Sarzana, è stata condotta una campagna di indagini mirata alla conoscenza approfondita dello stato di conservazione dei materiali e degli elementi costruttivi.

L’attività ha previsto un insieme articolato di prove, selezionate per garantire un quadro conoscitivo affidabile e coerente con le esigenze progettuali e normative.

Indagini su calcestruzzo e materiali

Le verifiche sui materiali hanno incluso:

  • Prelievo di carote di calcestruzzo, utile per determinare le caratteristiche meccaniche reali
  • Prove di carbonatazione, fondamentali per valutare il grado di degrado del copriferro
  • Indagini magnetometriche, impiegate per individuare la disposizione e il copriferro delle armature
  • Durometrie, utilizzate per stimare la resistenza superficiale dei materiali
  • Prove penetrometriche su malta, impiegate per valutare le caratteristiche meccaniche e lo stato di conservazione delle malte

Queste prove consentono una valutazione diretta e indiretta della qualità e durabilità del calcestruzzo.

Indagini visive ed endoscopiche

Una parte significativa dell’attività è stata dedicata all’ispezione diretta delle strutture:

  • Endoscopie su pareti e solai, per analizzare la stratigrafia e lo stato interno degli elementi
  • Esami visivi su murature, solai e architravi, finalizzati all’individuazione di lesioni, degradi e anomalie costruttive

Queste indagini rappresentano un passaggio essenziale per la comprensione preliminare del comportamento strutturale.

Indagini diagnostiche non distruttive

Tra le tecniche avanzate impiegate:

  • Termografie, utilizzate per rilevare disomogeneità, vuoti, distacchi e per il controllo della presenza di umidità all’interno degli elementi costruttivi

Si tratta di metodologie non invasive che permettono di ottenere informazioni preziose senza alterare la struttura.

Prove su comportamento strutturale

Per valutare la risposta degli elementi:

  • Misurazioni delle deformazioni (freccia delle travi), utili per verificare le prestazioni in esercizio

Queste prove forniscono indicazioni dirette sul comportamento reale della struttura sotto carico.

Saggi e prelievi mirati

Sono stati inoltre eseguiti:

  • Saggi in fondazione e nei giunti murari
  • Prelievo di armatura, per la caratterizzazione meccanica dell’acciaio
  • Prove resistografiche su elementi lignei
  • Prelievi di legno e malta

Queste attività consentono analisi di laboratorio approfondite e una caratterizzazione dettagliata dei materiali.


Un approccio integrato alla conoscenza strutturale

La campagna di indagini condotta nel cantiere della Stazione di Sarzana evidenzia l’importanza di un approccio integrato, che combina:

  • osservazione diretta
  • prove non distruttive
  • analisi di laboratorio

L’insieme delle prove eseguite ha permesso di costruire un quadro conoscitivo completo, fondamentale per pianificare interventi efficaci, sicuri e duraturi.

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